Cultura Milano Martedì 06 Luglio 2010
Milano. Dai Kinder dell'infanzia, passando per le Marlboro e i francobolli di Mao, masticando una Brooklyn o sorgeggiando un Twinings, la nostra vita si compone di oggetti e di confezioni che le trasformano in simboli. Giordano Redaelli, ospite della Fondazione Matalon sino al 28 luglio, li ha cercati e messi da parte per poi reinterpretarli, trasformandoli in opere d'arte. Quadri allegri e luminosi che rispecchiano ciò che siamo, un po' arte e un po' pubblicità. Servizio di Claudia Bellante
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