Cultura Torino Lunedì 10 Maggio 2010
Torino - "Il Governo e anche i candidati del centrodestra alle ultime Regionali non hanno voluto dirci dove mettere i 16 siti nucleari. Stiamo parlando di centrali che potevano avere un senso negli anni '70, non quarant'anni dopo quando altri modelli energetici sono stati individuati dalla tecnologia". Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, oggi a Torino in occasione della presentazione della raccolta firme sui tre referendum che l'Idv propone contro la privatizzazione dell'acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. "Oggi riteniamo che costruire centrali nucleari voglia dire spendere soldi, togliere occupazione e lavoro e mettere a rischio la salute e l'ambiente. - ha aggiunto Di Pietro - Pensiamo che con gli stessi soldi, anzi con meno, si possa fare meglio sul fronte dell'energia". Di Pietro ha poi spiegato che questi referendum "servono non solo ad abrogare leggi vergogna, ma anche per proporre un modello di governo che faccia maggiormente gli interessi dei cittadini. Siamo qui oggi per questo. Questa e' l'opposizione che facciamo e che vorremo anche dai nostri alleati". Francesco Carbone e Gaetano Veninata
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