Cronaca Torino Lunedì 25 Gennaio 2010
Torino. La partita tra oppositori e sostenitori della Tav si gioca anche su gesti e simboli violenti. Come il proiettile calibro 9 recapitato questa mattina al sindaco Sergio Chiamparino, con tanto di lettera farneticante e sgrammaticata sulle sue posizioni a sostegno della linea Torino-Lione. O l’incendio nella notte tra sabato e domenica del presidio no Tav di Borgone di Susa. Oggi gli esponenti del movimento no Tav hanno portato le ceneri della postazione in piazza Palazzo di Città, a Torino: altro gesto simbolico per contestare l’indifferenza delle istituzioni, che ieri alla manifestazione pro Tav del Lingotto non ne hanno parlato. Il presidio bruciato – si legge sul sito notav.eu – è stato già sostituito, ma rimane la rabbia verso quella che i manifestanti hanno definito nel comunicato web “la firma della mafia incendiaria”. Lo stesso Chiamparino ha oggi espresso la sua serenità rispetto al gesto intimidatorio nei suoi confronti. “Credo che una lettera come questa, così come gli incendi ai presìdi siano del tutto estranei agli schieramenti favorevoli e contrari alla Tav che civilmente si sono manifestati e confrontati in questo fine settimana”. Servizio di Francesco Carbone
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