Spettacolo Roma Domenica 24 Gennaio 2010

Falstaff apre la stagione al teatro dell'opera

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Roma. Alla presenza del Capo dello Stato “Falstaff” di Giuseppe Verdi ha inaugurato la stagione 2010 del Teatro dell'Opera che cade nel 140° anniversario di Roma Capitale. In scena fino al 31 gennaio torna dopo vent'anni d'assenza. Regia di Franco Zeffirelli, coreografie di Carla Fracci con l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera preparato da Andrea Giorgi e il disegno luci di Agostino Angelini. Cast internazionale con nomi di gran classe: Juan Pons, Alberto Mastromarino e Ruggero Raimondi (si alternano con Bruson nel ruolo di Sir John Falstaff), il baritono spagnolo Carlos Álvarez, Luca Salsi e Pierluigi Dilengite (Ford), Taylor Stayton e Leonardo Caimi (Fenton), Mario Bolognesi (Dott. Caius), Patrizio Saudelli (Bardolfo), Carlo Di Cristoforo (Pistola), il soprano greco Myrtò Papatanasiu appena applaudita in Traviata, Serena Farnocchia e Mina Yamazaki (Mrs Alice Ford), Laura Giordano, Gladys Rossi e Serena Gamberoni (Nannetta), Elisabetta Fiorillo, Rossana Rinaldi (Mrs Quickly), Francesca Franci (Mrs Meg Page). Partecipano allieve della Scuola di Danza diretta da Paola Jorio. Nelle recite del 27 e del 30 salirà sul podio il direttore ucraino Andriy Yurkevich. Il direttore israeliano, tra i più stimati del panorama internazionale, ritorna nella sala dove nel 2008 portòil Viaggio alla fine del millennio. Il regista e scenografo concede il bis dopo la“sua” Traviata natalizia, affiancato dal costumista pluripremiato del cinema italiano, già candidato agli Oscar per due film del maestro fiorentino (Otello e Amleto). La lady della danza cura la coreografia. E il carismatico baritono, che da mezzo secolo domina i palcoscenici, indossa un’altra volta i panni del protagonista nell’ultima creazione di Giuseppe Verdi. Dal remoto 1893, quando esordì alla Scala, il capolavoro dell’ottuagenario compositore ci racconta che «Tutto nel mondo è burla», come recita la morale del celebre finale. La commedia lirica in tre atti, unica felice incursione verdiana nel genero buffo, è ambientata all’inizio del 1400. Il libretto di Arrigo Boito si ispira a testi scespiriani (Le allegre comari di Windsor e Enrico IV). Presenti alla “prima” il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accompagnato dalla moglie, Franco Zeffirelli, Carla Fracci, Franca Valeri, il sindaco Giovanni Alemanno, l'Assessore Umberto Croppi, Gabriella Bertinotti, Virna Lisi, Renato Balestra, Lando Buzzanca, Silvana Pampanini e tantissimi altri. Servizio di Anna Maria Tinghino.

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