Palermo, quartiere Montegrappa. Uno dei quartieri più popolati di Palermo vive la sorte di molti altri rioni periferici della città: degrado, invisibilità. I rifiuti sono una piaga del malgoverno cittadino che non segue più regole, e il segno è visibile. Marciapiedi divelti, assenza di controllo, pile di rifiuti fuori dal cassonetto, disseminati anche sulle carreggiate, raccolti a strade alterne e spesso ben oltre le due settimane. Talvolta passando vicino alcuni cassonetti si percepisce un forte odore di creolina, che non si sa sia stata data per mano dei residenti o degli addetti Amia. E se il problema rifiuti segue il copione di un'intera città, non si comprende la mancata pulizia del manto stradale e dei marciapiedi, da diversi mesi gli operatori ecologici non effettuano la pulizia - o solo parziale, tra una lettura di giornale e le chiacchiere tra colleghi -, feci di animali e ciuffi d'erba lo testimoniano. Segno evidente di questa invisibilità, che ha fagocitato il quartiere, è la totale assenza di vigilanza da parte delle forze dell'ordine sia per arginare l'abusivismo dei venditori ambulanti, che per contrastare le regole di quella che ormai è divenuta una giungla. Nessuna azione contenitiva o di controllo neppure dai referenti politici del quartiere, di cui molti non conoscono neppure il nome: forma, seppur ridotta, di quel sistema clientelare che presenta, ancora una volta, il conto alla (in)Felicissima Palermo.
Servizio di Rossella Puccio
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