Roma. L'arma per l'arte. 60 opere, tra cui straordinari capolavori, per i 40 anni del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; 60 opere per illustrare i risultati di una costante vigilanza sul patrimonio culturale nazionale e l'articolata attivita' di recupero in collaborazione con le istituzioni nazionali e internazionali. 60 opere per conoscere una parte di una piu' ampia rete culturale che identifica e contraddistingue la realta' nazionale. 60 opere per 60 strategie di intervento e 60 storie per raccontare i singoli recuperi, le trattative per il rimpatrio dei reperti archeologici e le vicende di restituzione dell'opera d'arte al legittimo proprietario. La mostra L'Arma per l'Arte - Antologia di meraviglie, che segue la prima esposizione L'Arma per l'Arte - Archeologia che ritorna inauguratasi a Palazzo Reale di Napoli l'8 maggio scorso, sara' ospitata nelle sale di Castel Sant'Angelo fino al 30 gennaio 2010.
Cristo di Pieta' tra la Madonna e san Giovanni Evangelista di Andrea della Robbia, trafugato nel 1979 e recuperato nel 1982; la meravigliosa Viola del 1595 commissionata dalla corte medicea ai fratelli Girolamo e Antonio Amati di Cremona, maestri di Antonio Stradivari recuperata nel 2006; il dipinto Madonna con Bambino e San Francesco, rubato dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sezze nel 1976, opera di Orazio Borgianni, tra i primi caravaggisti italiani e aggiornato artista dello stile che si era andato sviluppando in Spagna; fino all'esempio eccelso di ritrattistica rinascimentale: la cosiddetta Muta di Raffaello, opera risalente al 1507 che risente dell'influsso di Leonardo. La veste della Muta, detta '' camurra'', in panno e velluto di diversi colori, e' tipica delle donne fiorentine e urbinati di fine Quattrocento ed inizio Cinquecento. Anche i gioielli non si discostano dalla tradizione quattrocentesca: l'anello con rubino (simbolo di prosperita'), l'anello con zaffiro (simbolo di castita'), l'anello figurato con motivi vegetali, la catena con pendente a forma di croce. L'opera, trafugata da Palazzo Ducale a Urbino nel 1975, venne recuperata nel 1976 a Locarno in Svizzera.
La piccola ma importante sezione d'arte contemporanea contiene opere significative per l'autore che le ha realizzate: Il ritratto del figlio Pierre di Renoir, e' emblematico della poetica degli affetti espressa in molti altri dipinti dell'artista; di V. Van Gogh l'ultimo ritratto femminile realizzato L'arlesienne (1890) che e' una sorta di manifesto intellettuale del pittore per la rappresentazione dei due libri sul tavolo, La Case de l'uncle Tom di Beecher Stowe e Contes de Noel di Dickens, che alludono ai valori umanitari propri dell'artista e da lui attribuiti anche alla donna ritratta.
Per scaricare questo filmato sul tuo computer, premi tasto destro (Control + click su Mac) sul link download e scegli la voce salva con nome