Milano. Oltre 4.000 cartelli con il messaggio "Non sei tu che abusi dell'alcol. E' lui che abusa di te", verranno affissi in locali e negozi grazie all'accordo che il Comune di Milano ha siglato con l'Unione del Commercio. A Milano il 30% della popolazione beve in modo inadeguato, i bevitori forti sono il 10,7 % tra i maschi e il 7, 6 % tra le donne. Tra i giovani, a 11 anni in città ha bevuto il 34,4% del campione intervistato, a 13 il 60,3% e a 15 l'83,5%.
«Sono lontano mille chilometri dall'idea di una crociata contro l'happy hour che è e rimane, anche per me, un momento di aggregazione importante e significativo soprattutto in una città come Milano dai ritmi veloci e stressanti». L'assessore comunale alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, precisa la sua posizione all'indomani della presentazione della campagna per un bere responsabile realizzata con l'Unione del commercio. «Il Comune di Milano e l'assessorato alla Salute - continua Landi in una nota - hanno sancito un 'Patto di ferrò con gli esercenti del commercio milanesi per aiutare i giovani a bere in modo più responsabile e tutelare così la propria salute. Per questo ho dichiarato, in riferimento agli happy hour, che sarebbe utile che l'aggettivo qualità accompagnasse sempre non solo il cibo offerto ai clienti, ma anche il bere. E che sarebbe ancora meglio se si proponessero soft drink per non iniziare a bere 'pesantè già all'imbrunire». Nessuna guerra all'aperitivo milanese, 'tradizionè che ha reso la città «ulteriormente famosa nel mondo», precisa Landi. Ma «un incentivo a un divertirsi sano, a un bere responsabile. Un obiettivo raggiungibile solo con la collaborazione di tutte le forze in campo, così come stabilito nell'accordo siglato con l'Unione del commercio che abbiamo presentato ieri». Servizio di Claudia Bellante
Per scaricare questo filmato sul tuo computer, premi tasto destro (Control + click su Mac) sul link download e scegli la voce salva con nome