Palermo, piazza Sant'Oliva. Sono appena le 18 quando la gente inizia ad arrivare dalle vie limitrofe, le forze dell'ordine prendono posto e il corteo comincia a formarsi. Un gruppo rado che, contro ogni previsione, accoglie poco più di 300 persone. Si pensa al flop, di questa manifestazione organizzata col passaparola appena due settimane fa, quando una piccola "comitiva" di persone si raccolse davanti la Prefettura, successivamente all'aggressione omofoba di Roma. Il gruppo colorato e in festa si muove da piazza Sant'Oliva e, grazie forse ad un veloce passaparola, le fila iniziano a rimpinguarsi. A pochi chilometri dal punto d'origine il centinaio di persone raggiunge il migliaio. Ad aderire diverse associazioni omosessuali - come Agedo, Arcigay, Arcilesbica, ArticoloTre,KèPalermo, Ali d'Aquila (gruppo omosessuali cristiani) -, ma anche altre organizzazioni come Amnesty International, Malaussène, Rifondazione, Sinistra e Libertà, Radicali, gruppo consiliare AltraPalermo,gruppo consiliare del pd, i giovani del Left, le Malefemmine, Arcobalena, gruppo Buddista omosessuale e molti cittadini con un unico orientamento, quello della difesa dei diritti umani e delle libertà individuali e collettive. Un paio di fermate lungo il tragitto, per permettere ai ragazzi di Amnesty di far sfoggio di satira leggendo, però, tristi episodi di violenza omofoba che avvengono nel nostro Paese. La tappa finale è davanti Palazzo delle Aquile. Poco dopo due consiglieri dell'opposizione, Fabrizio Ferrandelli e Angelo Ribaudo, espongono da uno dei balconi del palazzo comunale lo striscione "Stop Omofobia", la piazza scoppia in un applauso e inizia ad intonare "Stop omofobia Cammarata via". Sono trascorse le 22, piccoli gruppi rimangono a parlare, altri si disperdono con quei colori ancora addosso. Anche la città sembra più vera e quel colore rosso che le tinge la faccia, per una volta, non è quello della vergogna.
Riprese
Carmen Lombardo - Rossella Puccio
Interviste e Montaggio
Rossella Puccio