Palermo. La spinta sembrerebbe essere venuta dai tanti che da sempre supportano Pino Maniaci, che lo chiamano giornalista e gli dicono grazie per quell'informazione schietta che non conosce i "galatei" della censura o dell'informazione veicolata. Pino Maniaci cita l'articolo 21, mostra i tesserini onorari ricevuti durante la sua carriera, e chiarisce che le leggi di uno Stato anche quando non condivise vanno rispettate ed è per questo che ha deciso di chiedere l'iscrizione all'Albo di giornalisti. Nella sede di Telejato, nel cuore di Partinico, è impossibile non notare la serie di targhe e riconoscimenti che affrescano le pareti della piccola, ma esplosiva, emittente a conduzione familiare. Intanto è ormai alle porte, la sentenza che dovrà pronunciarsi sull'accusa di esercizio abusivo della professione giornalistica, a carico di Maniaci. Il "giornalista" anti-mafia, il baffone dalla lingua spigliata e l'occhio attento, sembra essere sereno perché, forse, sa già che nessuno altro individuo può di dirci chi siamo e a cosa apparteniamo.
Servizio di Rossella Puccio
Immagini Letizia Maniaci - Rossella Puccio
Montaggio Rossella Puccio
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