Palermo. “Esercizio abusivo della professione di giornalista”, con questa accusa Pino Maniaci è stato rinviato a giudizio dal pubblico ministero di Palermo, Paoletta Caltabellotta. Si dovrà attendere il prossimo 8 maggio affinché in un'aula di tribunale si stabilisca se Pino Maniaci sia o no un giornalista? In molti sanno che, nonostante l’eccessiva verve e gli “ammiccanti” toni dialettali, quello del noto “volto” di Telejato Notizie, è giornalismo. Un giornalismo da strada, che “annusa e guarda” come disse Tiziano Terzani, che non ha paura di tracciare, entrare, tra i perimetri mafiosi e fare l’appello. Onori e oneri di un tesserino che per taluni è fatto di tasse pagate, galatei e appartenenze di massa, può stabilire il senso intimo, e ormai da (in) molti smarrito, di questo mestiere? Si dovrebbe, invece, fare molta più attenzione ad altri “pezzi di carta”, quelli, ad esempio, che portano la firma di astuti maestranti del copia-incolla, dal mouse allenato e la parola avvizzita. Esemplari perfetti di quel giornalismo da carta carbone, riposta per bene tra le guance intatte del vilipeso tesserino. Perché nessuno, in maniera non anonima però, denuncia il fatto? Insomma, chi è senza peccato scagli la prima penna…
Servizio di Rossella Puccio
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