Cronaca Milano Giovedì 11 Dicembre 2008
Nel 1994, in un antro defilato della Procura militare di Roma viene aperto un armadio, con le ante rivolte verso il muro e protetto da un cancello chiuso con un lucchetto: contiene più di 600 fascicoli riguardanti stragi nazifasciste compiute in Italia dopo l'8 settembre 1943. In più di 400 fascicoli sono segnalati i colpevoli, tutti recano il timbro "archiviazione provvisoria", datata 1960. E' l'armadio della vergogna. Uno dei fascicoli racconta l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. Daniele Biacchessi, nel suo libro, parte da quella vicenda per raccontare tutte le "vergogne" del nostro paese fino alle bombe di via Palestro del 1993. Servizio a cura di Paola Ceretta
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